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Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi
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<strong>Dal 1 Ottobre al 6 Gennaio il complesso di San Pietro di Perugia ospita un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo.</strong> <br> <p>La mostra <strong>Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi</strong> ha come protagonista la straordinaria collezione romana formata dall’antiquario e collezionista <strong>Aldo Poggi</strong> e dedicata ad <strong>Alessio De Marchis</strong>, uno dei massimi paesaggisti del <strong>Settecento </strong>italiano. Per la durata dell’esposizione, che rimarrà aperta fino al&nbsp;<strong>6 gennaio 2020</strong>, saranno visibili <strong>35 dipinti dell’artista napoletano</strong>, che muore a </p>it/it_IT/-/perugia" target="_blank"&gt; <strong>Perugia </strong>nel 1752. Fra questi anche il suo autoritratto, un bellissimo mobile dipinto e 10 opere di artisti che lo hanno influenzato, fra cui capolavori di <strong>Gaspard Dughet</strong>, <strong>Philipp Peter Roos</strong>, detto Rosa da Tivoli, <strong>Johann Melchior Roos</strong>, <strong>Jan Frans van Bloemen</strong>, detto L’Orizzonte, <strong>Bartolomeo Torregiani</strong>, <strong> Andrea Locatelli</strong>, <strong>Paolo Anesi</strong>. <br> La mostra offre lo spunto per un excursus sulla pittura di paesaggio a <strong>Roma </strong>durante la prima metà del Settecento. Un genere che conosce notevole fortuna collezionistica, favorita dal fenomeno culturale del Grand Tour in Italia e connessa all’ <strong>Accademia dell’Arcadia</strong>, che ebbe un peso nella pittura di paesaggio nel vagheggiamento di un rapporto idilliaco tra uomo e natura.&nbsp; <br> La mostra costituirà allo stesso tempo una eccezionale occasione per riconsiderare le opere dell’artista presenti a Perugia. La fase finale del suo intenso e accidentato percorso biografico, che conosce anche un momento urbinate, si svolge infatti a Perugia (1739-1752) dove il pittore, aiutato dal figlio Eugenio, produce una notevolissima quantità di paesaggi. Sette suoi dipinti appartengono alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mentre un ricco nucleo di quadri, ben 29, è posseduto dal Capitolo della Cattedrale. Le fonti perugine inoltre ci dicono che quasi tutte le collezioni private della città possedevano opere di De Marchis. La mostra è curata da <strong>Cristina Galassi</strong>, docente di storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Perugia e Direttore del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell'ateneo perugino. <p></p> <p><strong>Orari</strong>: martedì-domenica, ore 15.00-19.00 / lunedì chiuso</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br> Tel. +39 075 33753<br> Mobile +39 328 6013446<br> info@fiapg.it&nbsp;</p> <strong>Dal 1 Ottobre al 6 Gennaio il complesso di San Pietro di Perugia ospita un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo.</strong> <br> <p>La mostra <strong>Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi</strong> ha come protagonista la straordinaria collezione romana formata dall’antiquario e collezionista <strong>Aldo Poggi</strong> e dedicata ad <strong>Alessio De Marchis</strong>, uno dei massimi paesaggisti del <strong>Settecento </strong>italiano. Per la durata dell’esposizione, che rimarrà aperta fino al&nbsp;<strong>6 gennaio 2020</strong>, saranno visibili <strong>35 dipinti dell’artista napoletano</strong>, che muore a </p>it/it_IT/-/perugia" target="_blank"&gt; <strong>Perugia </strong>nel 1752. Fra questi anche il suo autoritratto, un bellissimo mobile dipinto e 10 opere di artisti che lo hanno influenzato, fra cui capolavori di <strong>Gaspard Dughet</strong>, <strong>Philipp Peter Roos</strong>, detto Rosa da Tivoli, <strong>Johann Melchior Roos</strong>, <strong>Jan Frans van Bloemen</strong>, detto L’Orizzonte, <strong>Bartolomeo Torregiani</strong>, <strong> Andrea Locatelli</strong>, <strong>Paolo Anesi</strong>. <br> La mostra offre lo spunto per un excursus sulla pittura di paesaggio a <strong>Roma </strong>durante la prima metà del Settecento. Un genere che conosce notevole fortuna collezionistica, favorita dal fenomeno culturale del Grand Tour in Italia e connessa all’ <strong>Accademia dell’Arcadia</strong>, che ebbe un peso nella pittura di paesaggio nel vagheggiamento di un rapporto idilliaco tra uomo e natura.&nbsp; <br> La mostra costituirà allo stesso tempo una eccezionale occasione per riconsiderare le opere dell’artista presenti a Perugia. La fase finale del suo intenso e accidentato percorso biografico, che conosce anche un momento urbinate, si svolge infatti a Perugia (1739-1752) dove il pittore, aiutato dal figlio Eugenio, produce una notevolissima quantità di paesaggi. Sette suoi dipinti appartengono alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mentre un ricco nucleo di quadri, ben 29, è posseduto dal Capitolo della Cattedrale. Le fonti perugine inoltre ci dicono che quasi tutte le collezioni private della città possedevano opere di De Marchis. La mostra è curata da <strong>Cristina Galassi</strong>, docente di storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Perugia e Direttore del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell'ateneo perugino. <p></p> <p><strong>Orari</strong>: martedì-domenica, ore 15.00-19.00 / lunedì chiuso</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br> Tel. +39 075 33753<br> Mobile +39 328 6013446<br> info@fiapg.it&nbsp;</p>
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Arcadia e Grand Tour. Arcadia e Grand Tour. Arcadia e Grand Tour.
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Dal 1 Ottobre al 6 Gennaio il complesso di San Pietro di Perugia ospita un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo. Dal 1 Ottobre al 6 Gennaio il complesso di San Pietro di Perugia ospita un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo. Dal 1 Ottobre al 6 Gennaio il complesso di San Pietro di Perugia ospita un nuovo evento di eccezionale rilevanza, confermando la sua vocazione di polo aggregante per attività culturali di altissimo profilo.