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Classico Futuro di Giuliano Giuman al Musa Classico Futuro di Giuliano Giuman al Musa Classico Futuro di Giuliano Giuman al Musa
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Perugia
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<p>Con ben quarantasei opere, la mostra <em><strong>Classico Futuro</strong></em>&nbsp;segna il ritorno dell’artista <strong>Giuliano Giuman </strong>all’<strong>Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”</strong> di <a href="https://www.umbriatourism.it/it/perugia" target="_blank"><strong>Perugia</strong></a>, che dell’antica istituzione è stato direttore dal 2009 al 2012.</p> <p>Il percorso espositivo, a cura del professor <strong>Aldo Iori</strong>, docente di Storia dell’arte contemporanea, e di <strong>Giovanni Manuali</strong>, Conservatore dei Beni dell’Accademia, si snoda in due sezioni e include ventotto opere sistemate nella nuova <strong>Aula Magna dell’Ercole Farnese</strong> e altre sedici nel <strong>Musa</strong>, il Museo dell’Accademia, in cui l’artista presenta quadri e sculture dalla doppia “personalità” (<em>buio </em>e <em>luce</em>), attraverso un dialogo con l’arte del passato.</p> <p>Pennellate di colore che si fondono alle foto dei calchi o di altre opere presenti nelle collezioni dell’Accademia (come la Venere di Milo, le Tre Grazie canoviane, il Pastorello di Thorvaldsen, lo Sposalizio della Vergine di Wicar).</p> <p>Il catalogo, stampato con tecnologia <em>Happy touch</em>, è edito da Fabrizio Fabbri Editore e presenta i saggi dei curatori, la documentazione di tutte le opere in mostra e la bibliobiografia dell’artista.</p> <p>La mostra fornisce l’occasione di visitare parte del patrimonio dell’Accademia costituito da <strong>430 dipinti</strong>, <strong>12.000 disegni</strong>, <strong>6.300 incisioni</strong> e da <strong>600 gessi</strong> tra i quali si distinguono il gigantesco <strong>Ercole Farnese</strong>, <strong>Il</strong> <strong>pugilatore Damòsseno</strong>, <strong>Amore e Psiche</strong> e <strong>Le Tre Grazie</strong> di <strong>Antonio Canova</strong>, gesso originale donato dall'artista, <strong>Il</strong> <strong>Laocoonte</strong>, <strong>Il Pastorello</strong> di <strong>Bertel Thorvaldsen</strong>. Fra i dipinti spiccano <strong>Autoritratto con pappagallo </strong>di <strong>Mariano Guardabassi</strong> e quadri di <strong>Annibale Brugnoli</strong>, <strong>Domenico Bruschi</strong>, <strong>Armando Spadini</strong>, <strong>Gerardo Dottori</strong>, <strong>Mario Mafai</strong> e <strong>Alberto Burri</strong>.<br /> &nbsp;</p><p>L’Accademia per l’occasione rilancia gli ingressi con la formula della visita guidata gratuita al Museo, quindi dalla gipsoteca alla pinacoteca alla scoperta dei capolavori nascosti. La presenza di una guida durante la visita organizzata per <strong>sabato 22</strong> e <strong>29 maggio</strong>, alle 16.00, e nelle domeniche <strong>23 </strong>e <strong>30 maggio</strong>, alle 11.30, è inclusa nel biglietto di ingresso, da effettuarsi con prenotazione obbligatoria inviando una email a musa@sistemamuseo.it.</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br /> <a href="https://www.abaperugia.com/" target="_blank">www.abaperugia.com</a><br /> &nbsp;</p> <p>Con ben quarantasei opere, la mostra <em><strong>Classico Futuro</strong></em>&nbsp;segna il ritorno dell’artista <strong>Giuliano Giuman </strong>all’<strong>Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”</strong> di <a href="https://www.umbriatourism.it/it/perugia" target="_blank"><strong>Perugia</strong></a>, che dell’antica istituzione è stato direttore dal 2009 al 2012.</p> <p>Il percorso espositivo, a cura del professor <strong>Aldo Iori</strong>, docente di Storia dell’arte contemporanea, e di <strong>Giovanni Manuali</strong>, Conservatore dei Beni dell’Accademia, si snoda in due sezioni e include ventotto opere sistemate nella nuova <strong>Aula Magna dell’Ercole Farnese</strong> e altre sedici nel <strong>Musa</strong>, il Museo dell’Accademia, in cui l’artista presenta quadri e sculture dalla doppia “personalità” (<em>buio </em>e <em>luce</em>), attraverso un dialogo con l’arte del passato.</p> <p>Pennellate di colore che si fondono alle foto dei calchi o di altre opere presenti nelle collezioni dell’Accademia (come la Venere di Milo, le Tre Grazie canoviane, il Pastorello di Thorvaldsen, lo Sposalizio della Vergine di Wicar).</p> <p>Il catalogo, stampato con tecnologia <em>Happy touch</em>, è edito da Fabrizio Fabbri Editore e presenta i saggi dei curatori, la documentazione di tutte le opere in mostra e la bibliobiografia dell’artista.</p> <p>La mostra fornisce l’occasione di visitare parte del patrimonio dell’Accademia costituito da <strong>430 dipinti</strong>, <strong>12.000 disegni</strong>, <strong>6.300 incisioni</strong> e da <strong>600 gessi</strong> tra i quali si distinguono il gigantesco <strong>Ercole Farnese</strong>, <strong>Il</strong> <strong>pugilatore Damòsseno</strong>, <strong>Amore e Psiche</strong> e <strong>Le Tre Grazie</strong> di <strong>Antonio Canova</strong>, gesso originale donato dall'artista, <strong>Il</strong> <strong>Laocoonte</strong>, <strong>Il Pastorello</strong> di <strong>Bertel Thorvaldsen</strong>. Fra i dipinti spiccano <strong>Autoritratto con pappagallo </strong>di <strong>Mariano Guardabassi</strong> e quadri di <strong>Annibale Brugnoli</strong>, <strong>Domenico Bruschi</strong>, <strong>Armando Spadini</strong>, <strong>Gerardo Dottori</strong>, <strong>Mario Mafai</strong> e <strong>Alberto Burri</strong>.<br /> &nbsp;</p><p>L’Accademia per l’occasione rilancia gli ingressi con la formula della visita guidata gratuita al Museo, quindi dalla gipsoteca alla pinacoteca alla scoperta dei capolavori nascosti. La presenza di una guida durante la visita organizzata per <strong>sabato 22</strong> e <strong>29 maggio</strong>, alle 16.00, e nelle domeniche <strong>23 </strong>e <strong>30 maggio</strong>, alle 11.30, è inclusa nel biglietto di ingresso, da effettuarsi con prenotazione obbligatoria inviando una email a musa@sistemamuseo.it.</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br /> <a href="https://www.abaperugia.com/" target="_blank">www.abaperugia.com</a><br /> &nbsp;</p>
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Classico Futuro di Giuliano Giuman Classico Futuro di Giuliano Giuman Classico Futuro di Giuliano Giuman
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n3:titolo_testo
Da venerdì 14 maggio riaprirà i battenti la mostra allestita all’interno del Museo dell’Accademia delle Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Da venerdì 14 maggio riaprirà i battenti la mostra allestita all’interno del Museo dell’Accademia delle Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Da venerdì 14 maggio riaprirà i battenti la mostra allestita all’interno del Museo dell’Accademia delle Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.