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Festival delle Nazioni Festival delle Nazioni Festival delle Nazioni
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<p>Con un cartellone di <strong>quindici concerti </strong>e numerose iniziative collaterali che si svolgeranno, come da tradizione, nei luoghi artistici di <strong><a href="https://www.umbriatourism.it/it/citta-di-castello" target="_blank">Città di Castello</a> </strong>e di alcuni dei più suggestivi borghi dell’<strong>Alta Valle del Tevere</strong>, il <strong>Festival delle Nazioni</strong> dal <strong>20 agosto</strong> al <strong>18 settembre 2021</strong> rende omaggio alla <strong>Norvegia</strong>, per la prima volta ‘ospite’ nella storia della manifestazione tifernate.</p> <p>La rassegna torna con una programmazione ancora più completa e articolata rispetto alla formula tradizionale grazie alla possibilità di recuperare alcuni progetti pensati per la scorsa edizione.</p> <p><strong>Edvard Grieg</strong>, <strong>Ole Bull</strong>, <strong>Johan Svendsen</strong>, <strong>Christian August Sinding </strong>sono solo alcuni dei compositori norvegesi che si potranno conoscere e ascoltare in questa edizione. In particolare, si esamineranno le relazioni della Norvegia con le culture musicali centroeuropee e i rapporti che i maggiori compositori norvegesi ebbero con l’Italia, con il loro atteggiamento di curiosità e di apertura al ‘nuovo’ che caratterizzò loro ricerca artistica.</p> <p>Il <strong>54° Festival delle Nazioni </strong>si aprirà con l’eccezionale talento di <strong>Raphael Gualazzi</strong>, con un concerto attesissimo che si svolgerà all’aperto nella suggestiva <strong>Piazza dell’Archeologia</strong> di Città di Castello. Il cantautore, compositore, musicista e produttore, protagonista di un successo discografico digitale di caratura internazionale, si esibirà in trio con<strong> Gianluca Nanni</strong> alla batteria e <strong>Roberto Bartoli</strong> al contrabbasso, e proporrà un viaggio sonoro tra stride piano, jazz, blues e fusion sottendendo un filo di comunicazione con <strong>Jan Garbarek</strong> da un lato e <strong>Karl Seglem</strong> dall’altro (Città di Castello, Piazza dell’Archeologia, 20 agosto ore 21.00).&nbsp;</p> <p>Tra gli spettacoli pensati per la passata edizione, vi è il concerto del <strong>Faccini Piano Duo</strong>, composto dai giovani e pluripremiati fratelli pianisti e compositori <strong>Elia </strong>e <strong>Betsabea Faccini</strong>. Nel programma musicale, le Danze polovesiane di <strong>Aleksandr Borodin</strong> dedicate all’antico popolo Rus’ – proposte nella trascrizione per pianoforte a quattro mani realizzata dagli stessi interpreti – e i 6 Morceaux op. 11 di <strong>Sergej Rachmaninov</strong> saranno affiancati a <strong><em>La Mer</em></strong> di <strong>Claude Debussy</strong> e alla <em><strong>Rapsodie Espagnole</strong></em> di <strong>Maurice Ravel</strong> (San Giustino, Cortile del Castello Bufalini, 21 agosto ore 21.00).</p> <p>Il concerto di <strong>Jan Garbarek</strong>, artista fortemente rappresentativo della nuova musica norvegese, è tra gli eventi più attesi del Festival. Il celebrato sassofonista e compositore, instancabile esploratore nei generi del <strong>jazz</strong>, della <strong>musica classica</strong> e della <strong>world music</strong>, ha raggiunto i vertici della musica internazionale a metà degli anni Settanta e il suo disco <strong><em>Officium</em></strong>&nbsp;è diventato uno dei dischi in assoluto più venduti. A Città di Castello, Jan Garbarek si esibirà con lo <strong>Jan Garbarek Group</strong> composto dal pianista e tastierista tedesco <strong>Rainer Brüninghaus</strong>, che è parte del gruppo da trent’anni, e dal bassista brasiliano <strong>Yuri Daniel</strong>, e insieme con il percussionista indiano Trilok Gurtu, special guest di grande pregio che porterà nel gruppo i ritmi e le sonorità del suo Paese (Città di Castello, Piazza dell’Archeologia, 22 agosto ore 21.00).</p> <p>Contestualmente ai concerti, si svolgeranno le selezioni del C<strong>oncorso nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera</strong>, alla sua quarta edizione.&nbsp;<br /> Si rinnova l’ormai collaudata collaborazione del Festival delle Nazioni con l’<strong>Associazione Culturale Laboratori Permanenti di Sansepolcro diretto da Caterina Casini</strong>: la coproduzione delle due prestigiose istituzioni culturali darà vita allo spettacolo <strong><em>Norvegia</em></strong>, <strong><em>spazi&nbsp;dell’anima</em></strong>, una sorta di excursus sugli autori letterari norvegesi più significativi – da <strong>Ludwig Holberg</strong> passando per&nbsp;<strong>Henrik Ibsen </strong>fino a <strong>Neil Gaiman</strong> – con musiche e live electronics del performer <strong>Michele Mandrelli</strong>&nbsp;presentate in prima esecuzione assoluta. La performance vedrà impegnati in scena come voci recitanti la stessa Casini insieme a <strong>Maurizio Repetto</strong> (Sansepolcro, Chiostro di Santa Chiara, 26 agosto ore 21.00).</p> <p>Alcuni amatissimi classici del repertorio cameristico saranno proposti dal <strong>Trio Hermes</strong>, formazione composta dalla violinista <strong>Ginevra Bassetti</strong>, dalla violoncellista <strong>Francesca Giglio</strong> e dalla pianista <strong>Marianna Pulsoni</strong>: il gruppo eseguirà infatti il <strong><em>Trio n. 3 in do minore</em></strong> <strong><em>per violino</em></strong>, <strong><em>violoncello e pianoforte op. 101</em></strong> di <strong>Johannes Brahms</strong> e il <strong><em>Trio in si bemolle maggiore op. 97</em></strong> noto come Erzherzog-Trio, trio dell’arciduca (Citerna, Chiesa di San Francesco, 27 agosto ore 21.00).</p> <p>Dall’emergente violinista norvegese <strong>Henning Kraggerud</strong>, in duo col pianista <strong>Håvard Gimse</strong>, si potranno ascoltare pagine di compositori norvegesi di diverse generazioni: <strong>Edvard Grieg </strong>e <strong>Johan Svensen</strong>, ma anche<strong> Ole Bull</strong>, il cosiddetto ‘<em>Paganini del Nord</em>’, e <strong>Johan Halvorsen</strong>, fino alla prima esecuzione italiana di una composizione dello stesso Kraggerud (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 28 agosto ore 21.00).&nbsp;</p> <p>Sarà affidato al <strong>Trio Hoffmann </strong>– <strong>Inesa Baltatescu</strong> al violino, <strong>Giovanni Landini</strong> al violoncello e <strong>Marta Ceretta</strong> al pianoforte – il compito di far conoscere al pubblico del Festival delle Nazioni la musica del compositore norvegese <strong>Christian Sinding</strong>. Di questo autore, che fu fortemente influenzato da Wagner e Liszt, verrà proposto l’appassionante <strong><em>Trio op. 87 n. 3</em></strong>, un brano abbinato nel programma all’<strong><em>Andante con moto</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong> e al <strong><em>Trio op. 70 n. 2 </em></strong>di <strong>Ludwig van Beethoven </strong>(Montone, Chiesa di San Francesco, 29 agosto ore 21.00).</p> <p>Con un progetto speciale dall’eloquente titolo <strong><em>E quindi uscimmo a riveder le stelle</em></strong>, il Festival delle Nazioni si unirà al coro delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di <strong>Dante Alighieri</strong>. Lo spettacolo vedrà impegnato l’attore <strong>Ivano Marescotti </strong>nella lettura di testi dall’<strong>Inferno dantesco</strong>; sarà inoltre impreziosito dalle musiche del compositore <strong>Daniele Furlati</strong> (premio RdC Awards 2020 per le colonne sonore),&nbsp;eseguite in prima assoluta dall’ormai celebre <strong>Ensemble Suono Giallo</strong>, formazione nata proprio nell’ambito delle programmazioni del Festival (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 1 settembre ore 21.00).<br /> &nbsp;</p><p>In un cartellone dedicato alla Norvegia non poteva mancare la splendida <strong><em>Holberg Suite op. 40</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong>, che sarà eseguita dai <strong>Solisti Veneti</strong> diretti da <strong>Giuliano Carella</strong>. La ‘suite in stile antico’ dedicata all’umanista e drammaturgo danese sarà accostata alle musiche veneziane di <strong>Giuseppe Tartini</strong> e <strong>Antonio Vivaldi</strong>, di cui la formazione cameristica è interprete di riferimento. Questa parte del programma vedrà la partecipazione del flautista <strong>Massimo Mercelli</strong> e del clavicembalista <strong>Ernest Hoetzl</strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 2 settembre ore 21.00).</p> <p><strong>Karl Seglem</strong> è senz’altro da annoverare tra i grandi nomi di questa edizione: il musicista jazz, produttore e compositore norvegese, eccezionale sassofonista noto per la sua capacità di mescolare musica tradizionale, etnica e improvvisazione, è riconosciuto come il più importante strumentista al mondo di <strong>bukkehorn</strong>, l’antico strumento musicale scandinavo a fiato ricavato dal corno di caprone. Seglem si esibirà sul palco insieme a <strong>Håkon Høgemo</strong> e <strong>Sigrid Moldestad</strong> ai violini tradizionali hardangfele, e a<strong> Kåre Opheim </strong>alle percussioni (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 3 settembre ore 21.00).</p> <p>Tra gli interpreti norvegesi di spicco, il <strong>Quartetto Vertavo</strong>, composto da<strong> Øyvor Volle </strong>e <strong>Annabelle Meare</strong> ai violini,<strong> Berit Cardas</strong> alla viola e<strong> Bjørg Lewis</strong> al violoncello, proporrà l’ascolto di pagine di non larghissima frequentazione, quali la <strong><em>Fuga in fa minore</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong> e il coevo <strong><em>Quartetto in la minore n. 1</em></strong> di <strong>Johan Severin Svendsen</strong>, che saranno accostate al <strong><em>Quartetto in mi minore Dalla mia vita</em></strong> di <strong>Bedřich Smetana</strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 4 settembre ore 21.00).</p> <p>Di grandissimo interesse è il programma musicale proposto da <strong>Giovanni Sollima</strong>: il violoncellista e compositore di fama internazionale presenterà il <strong><em>Tema e variazioni in re minore per violoncello JS 196</em></strong> di <strong>Jean Sibelius</strong>, una composizione molto spesso paragonata al Capriccio in la minore di Paganini, riscoperto solamente in epoca moderna e ancora mai eseguito in Italia; Sollima completerà il programma con la <strong><em>Suite in do minore BWV 1011</em></strong> di <strong>Johann Sebastian Bach</strong>, con i <strong><em>Tre pezzi per clarinetto</em></strong> (suonati sul violoncello) di <strong>Igor Stravinskij </strong>– in omaggio al russo nel cinquantesimo anniversario della morte –, con un’originale versione per violoncello solo di <strong><em>Norvegian wood</em></strong> dei <strong>Beatles </strong>e infine con due brani di sua composizione: <strong><em>Concerto rotondo</em></strong> e <strong><em>Natural Songbook</em></strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 5 settembre ore 21.00).</p> <p>Recuperando uno spettacolo previsto nella passata edizione dedicata alla Russia, il Festival delle Nazioni proporrà in prima italiana il balletto contemporaneo <strong><em>Romeo e Giulietta</em></strong>, una coreografia di <strong>Evgenij Panfilov</strong> su musiche di <strong>Sergej Prokof’ev</strong> interpretato dal Balletto del Teatro Evgenij Panfilov di Perm. (Città di Castello, Teatro degli Illuminati, 17 settembre ore 21.00).</p> <p>L’evento di chiusura sarà di grandissimo prestigio e si inserisce nell’ambito delle celebrazioni italiane per il cinquecentesimo anniversario dalla morte di <strong>Raffaello Sanzio</strong>: si tratta di <strong><em>Ut Musica Pictura. Raffaello e la musica del Rinascimento</em></strong>, un concerto di musiche rinascimentali contemporanee del pittore e architetto urbinate che saranno eseguite dall’<strong>Ensemble Sensus</strong>, gruppo composto da musicisti e musicologi specialisti di questo repertorio (Città di Castello, Pinacoteca comunale, 18 settembre ore 17.00).</p> <p>Accanto alla programmazione concertistica, il Festival delle Nazioni offrirà un ricchissimo <strong>programma di eventi collaterali</strong> che toccando i diversi mondi dell’<strong>arte</strong>, dalla <strong>pittura </strong>alla <strong>musica</strong>, dalla <strong>letteratura </strong>al <strong>teatro </strong>e alla <strong>danza</strong>, porterà l’attenzione soprattutto su giovani musicisti, attori, e performer attivi in Umbria e a Città di Castello. Nell’ambito di questo interessantissimo cartellone, è previsto un omaggio al celeberrimo <strong><em>Urlo </em></strong>di <strong>Edvard Munch</strong>, con una istallazione video-musicale <em>site specific</em> dal titolo <em><strong>Skrik</strong></em>: un percorso nell’arte del pittore norvegese scandito dalle musiche di <strong>Ketil Bjørnstad</strong> che si svilupperà nei locali della <strong>Tipografia Grifani-Donati </strong>di Città di Castello.</p> <p>Torneranno poi sul palcoscenico del Festival delle Nazioni anche i ragazzi dell’<strong>Ensemble degli Itinerari didattici musicali</strong>, il progetto formativo fiore all’occhiello della manifestazione tifernate: il concerto quest’anno sarà a cura della Scuola secondaria di primo grado statale Dante Alighieri-Giovanni Pascoli (Città di Castello, Teatro degli illuminati, 9 settembre ore 18.00).&nbsp;</p> <p><a href="/documents/20126/4596212/Festival+delle+Nazioni+54_Programma.pdf/622071ca-a974-d6f9-749a-af2c052c77f5?t=1624355460624"><strong>Programma</strong></a></p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br /> tel. +39 075 8521142<br /> <a href="https://www.festivalnazioni.com/" target="_blank"><strong>www.festivalnazioni.com</strong></a></p> <p>Con un cartellone di <strong>quindici concerti </strong>e numerose iniziative collaterali che si svolgeranno, come da tradizione, nei luoghi artistici di <strong><a href="https://www.umbriatourism.it/it/citta-di-castello" target="_blank">Città di Castello</a> </strong>e di alcuni dei più suggestivi borghi dell’<strong>Alta Valle del Tevere</strong>, il <strong>Festival delle Nazioni</strong> dal <strong>20 agosto</strong> al <strong>18 settembre 2021</strong> rende omaggio alla <strong>Norvegia</strong>, per la prima volta ‘ospite’ nella storia della manifestazione tifernate.</p> <p>La rassegna torna con una programmazione ancora più completa e articolata rispetto alla formula tradizionale grazie alla possibilità di recuperare alcuni progetti pensati per la scorsa edizione.</p> <p><strong>Edvard Grieg</strong>, <strong>Ole Bull</strong>, <strong>Johan Svendsen</strong>, <strong>Christian August Sinding </strong>sono solo alcuni dei compositori norvegesi che si potranno conoscere e ascoltare in questa edizione. In particolare, si esamineranno le relazioni della Norvegia con le culture musicali centroeuropee e i rapporti che i maggiori compositori norvegesi ebbero con l’Italia, con il loro atteggiamento di curiosità e di apertura al ‘nuovo’ che caratterizzò loro ricerca artistica.</p> <p>Il <strong>54° Festival delle Nazioni </strong>si aprirà con l’eccezionale talento di <strong>Raphael Gualazzi</strong>, con un concerto attesissimo che si svolgerà all’aperto nella suggestiva <strong>Piazza dell’Archeologia</strong> di Città di Castello. Il cantautore, compositore, musicista e produttore, protagonista di un successo discografico digitale di caratura internazionale, si esibirà in trio con<strong> Gianluca Nanni</strong> alla batteria e <strong>Roberto Bartoli</strong> al contrabbasso, e proporrà un viaggio sonoro tra stride piano, jazz, blues e fusion sottendendo un filo di comunicazione con <strong>Jan Garbarek</strong> da un lato e <strong>Karl Seglem</strong> dall’altro (Città di Castello, Piazza dell’Archeologia, 20 agosto ore 21.00).&nbsp;</p> <p>Tra gli spettacoli pensati per la passata edizione, vi è il concerto del <strong>Faccini Piano Duo</strong>, composto dai giovani e pluripremiati fratelli pianisti e compositori <strong>Elia </strong>e <strong>Betsabea Faccini</strong>. Nel programma musicale, le Danze polovesiane di <strong>Aleksandr Borodin</strong> dedicate all’antico popolo Rus’ – proposte nella trascrizione per pianoforte a quattro mani realizzata dagli stessi interpreti – e i 6 Morceaux op. 11 di <strong>Sergej Rachmaninov</strong> saranno affiancati a <strong><em>La Mer</em></strong> di <strong>Claude Debussy</strong> e alla <em><strong>Rapsodie Espagnole</strong></em> di <strong>Maurice Ravel</strong> (San Giustino, Cortile del Castello Bufalini, 21 agosto ore 21.00).</p> <p>Il concerto di <strong>Jan Garbarek</strong>, artista fortemente rappresentativo della nuova musica norvegese, è tra gli eventi più attesi del Festival. Il celebrato sassofonista e compositore, instancabile esploratore nei generi del <strong>jazz</strong>, della <strong>musica classica</strong> e della <strong>world music</strong>, ha raggiunto i vertici della musica internazionale a metà degli anni Settanta e il suo disco <strong><em>Officium</em></strong>&nbsp;è diventato uno dei dischi in assoluto più venduti. A Città di Castello, Jan Garbarek si esibirà con lo <strong>Jan Garbarek Group</strong> composto dal pianista e tastierista tedesco <strong>Rainer Brüninghaus</strong>, che è parte del gruppo da trent’anni, e dal bassista brasiliano <strong>Yuri Daniel</strong>, e insieme con il percussionista indiano Trilok Gurtu, special guest di grande pregio che porterà nel gruppo i ritmi e le sonorità del suo Paese (Città di Castello, Piazza dell’Archeologia, 22 agosto ore 21.00).</p> <p>Contestualmente ai concerti, si svolgeranno le selezioni del C<strong>oncorso nazionale Alberto Burri per gruppi giovanili di musica da camera</strong>, alla sua quarta edizione.&nbsp;<br /> Si rinnova l’ormai collaudata collaborazione del Festival delle Nazioni con l’<strong>Associazione Culturale Laboratori Permanenti di Sansepolcro diretto da Caterina Casini</strong>: la coproduzione delle due prestigiose istituzioni culturali darà vita allo spettacolo <strong><em>Norvegia</em></strong>, <strong><em>spazi&nbsp;dell’anima</em></strong>, una sorta di excursus sugli autori letterari norvegesi più significativi – da <strong>Ludwig Holberg</strong> passando per&nbsp;<strong>Henrik Ibsen </strong>fino a <strong>Neil Gaiman</strong> – con musiche e live electronics del performer <strong>Michele Mandrelli</strong>&nbsp;presentate in prima esecuzione assoluta. La performance vedrà impegnati in scena come voci recitanti la stessa Casini insieme a <strong>Maurizio Repetto</strong> (Sansepolcro, Chiostro di Santa Chiara, 26 agosto ore 21.00).</p> <p>Alcuni amatissimi classici del repertorio cameristico saranno proposti dal <strong>Trio Hermes</strong>, formazione composta dalla violinista <strong>Ginevra Bassetti</strong>, dalla violoncellista <strong>Francesca Giglio</strong> e dalla pianista <strong>Marianna Pulsoni</strong>: il gruppo eseguirà infatti il <strong><em>Trio n. 3 in do minore</em></strong> <strong><em>per violino</em></strong>, <strong><em>violoncello e pianoforte op. 101</em></strong> di <strong>Johannes Brahms</strong> e il <strong><em>Trio in si bemolle maggiore op. 97</em></strong> noto come Erzherzog-Trio, trio dell’arciduca (Citerna, Chiesa di San Francesco, 27 agosto ore 21.00).</p> <p>Dall’emergente violinista norvegese <strong>Henning Kraggerud</strong>, in duo col pianista <strong>Håvard Gimse</strong>, si potranno ascoltare pagine di compositori norvegesi di diverse generazioni: <strong>Edvard Grieg </strong>e <strong>Johan Svensen</strong>, ma anche<strong> Ole Bull</strong>, il cosiddetto ‘<em>Paganini del Nord</em>’, e <strong>Johan Halvorsen</strong>, fino alla prima esecuzione italiana di una composizione dello stesso Kraggerud (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 28 agosto ore 21.00).&nbsp;</p> <p>Sarà affidato al <strong>Trio Hoffmann </strong>– <strong>Inesa Baltatescu</strong> al violino, <strong>Giovanni Landini</strong> al violoncello e <strong>Marta Ceretta</strong> al pianoforte – il compito di far conoscere al pubblico del Festival delle Nazioni la musica del compositore norvegese <strong>Christian Sinding</strong>. Di questo autore, che fu fortemente influenzato da Wagner e Liszt, verrà proposto l’appassionante <strong><em>Trio op. 87 n. 3</em></strong>, un brano abbinato nel programma all’<strong><em>Andante con moto</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong> e al <strong><em>Trio op. 70 n. 2 </em></strong>di <strong>Ludwig van Beethoven </strong>(Montone, Chiesa di San Francesco, 29 agosto ore 21.00).</p> <p>Con un progetto speciale dall’eloquente titolo <strong><em>E quindi uscimmo a riveder le stelle</em></strong>, il Festival delle Nazioni si unirà al coro delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di <strong>Dante Alighieri</strong>. Lo spettacolo vedrà impegnato l’attore <strong>Ivano Marescotti </strong>nella lettura di testi dall’<strong>Inferno dantesco</strong>; sarà inoltre impreziosito dalle musiche del compositore <strong>Daniele Furlati</strong> (premio RdC Awards 2020 per le colonne sonore),&nbsp;eseguite in prima assoluta dall’ormai celebre <strong>Ensemble Suono Giallo</strong>, formazione nata proprio nell’ambito delle programmazioni del Festival (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 1 settembre ore 21.00).<br /> &nbsp;</p><p>In un cartellone dedicato alla Norvegia non poteva mancare la splendida <strong><em>Holberg Suite op. 40</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong>, che sarà eseguita dai <strong>Solisti Veneti</strong> diretti da <strong>Giuliano Carella</strong>. La ‘suite in stile antico’ dedicata all’umanista e drammaturgo danese sarà accostata alle musiche veneziane di <strong>Giuseppe Tartini</strong> e <strong>Antonio Vivaldi</strong>, di cui la formazione cameristica è interprete di riferimento. Questa parte del programma vedrà la partecipazione del flautista <strong>Massimo Mercelli</strong> e del clavicembalista <strong>Ernest Hoetzl</strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 2 settembre ore 21.00).</p> <p><strong>Karl Seglem</strong> è senz’altro da annoverare tra i grandi nomi di questa edizione: il musicista jazz, produttore e compositore norvegese, eccezionale sassofonista noto per la sua capacità di mescolare musica tradizionale, etnica e improvvisazione, è riconosciuto come il più importante strumentista al mondo di <strong>bukkehorn</strong>, l’antico strumento musicale scandinavo a fiato ricavato dal corno di caprone. Seglem si esibirà sul palco insieme a <strong>Håkon Høgemo</strong> e <strong>Sigrid Moldestad</strong> ai violini tradizionali hardangfele, e a<strong> Kåre Opheim </strong>alle percussioni (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 3 settembre ore 21.00).</p> <p>Tra gli interpreti norvegesi di spicco, il <strong>Quartetto Vertavo</strong>, composto da<strong> Øyvor Volle </strong>e <strong>Annabelle Meare</strong> ai violini,<strong> Berit Cardas</strong> alla viola e<strong> Bjørg Lewis</strong> al violoncello, proporrà l’ascolto di pagine di non larghissima frequentazione, quali la <strong><em>Fuga in fa minore</em></strong> di <strong>Edvard Grieg</strong> e il coevo <strong><em>Quartetto in la minore n. 1</em></strong> di <strong>Johan Severin Svendsen</strong>, che saranno accostate al <strong><em>Quartetto in mi minore Dalla mia vita</em></strong> di <strong>Bedřich Smetana</strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 4 settembre ore 21.00).</p> <p>Di grandissimo interesse è il programma musicale proposto da <strong>Giovanni Sollima</strong>: il violoncellista e compositore di fama internazionale presenterà il <strong><em>Tema e variazioni in re minore per violoncello JS 196</em></strong> di <strong>Jean Sibelius</strong>, una composizione molto spesso paragonata al Capriccio in la minore di Paganini, riscoperto solamente in epoca moderna e ancora mai eseguito in Italia; Sollima completerà il programma con la <strong><em>Suite in do minore BWV 1011</em></strong> di <strong>Johann Sebastian Bach</strong>, con i <strong><em>Tre pezzi per clarinetto</em></strong> (suonati sul violoncello) di <strong>Igor Stravinskij </strong>– in omaggio al russo nel cinquantesimo anniversario della morte –, con un’originale versione per violoncello solo di <strong><em>Norvegian wood</em></strong> dei <strong>Beatles </strong>e infine con due brani di sua composizione: <strong><em>Concerto rotondo</em></strong> e <strong><em>Natural Songbook</em></strong> (Città di Castello, Chiesa di San Domenico, 5 settembre ore 21.00).</p> <p>Recuperando uno spettacolo previsto nella passata edizione dedicata alla Russia, il Festival delle Nazioni proporrà in prima italiana il balletto contemporaneo <strong><em>Romeo e Giulietta</em></strong>, una coreografia di <strong>Evgenij Panfilov</strong> su musiche di <strong>Sergej Prokof’ev</strong> interpretato dal Balletto del Teatro Evgenij Panfilov di Perm. (Città di Castello, Teatro degli Illuminati, 17 settembre ore 21.00).</p> <p>L’evento di chiusura sarà di grandissimo prestigio e si inserisce nell’ambito delle celebrazioni italiane per il cinquecentesimo anniversario dalla morte di <strong>Raffaello Sanzio</strong>: si tratta di <strong><em>Ut Musica Pictura. Raffaello e la musica del Rinascimento</em></strong>, un concerto di musiche rinascimentali contemporanee del pittore e architetto urbinate che saranno eseguite dall’<strong>Ensemble Sensus</strong>, gruppo composto da musicisti e musicologi specialisti di questo repertorio (Città di Castello, Pinacoteca comunale, 18 settembre ore 17.00).</p> <p>Accanto alla programmazione concertistica, il Festival delle Nazioni offrirà un ricchissimo <strong>programma di eventi collaterali</strong> che toccando i diversi mondi dell’<strong>arte</strong>, dalla <strong>pittura </strong>alla <strong>musica</strong>, dalla <strong>letteratura </strong>al <strong>teatro </strong>e alla <strong>danza</strong>, porterà l’attenzione soprattutto su giovani musicisti, attori, e performer attivi in Umbria e a Città di Castello. Nell’ambito di questo interessantissimo cartellone, è previsto un omaggio al celeberrimo <strong><em>Urlo </em></strong>di <strong>Edvard Munch</strong>, con una istallazione video-musicale <em>site specific</em> dal titolo <em><strong>Skrik</strong></em>: un percorso nell’arte del pittore norvegese scandito dalle musiche di <strong>Ketil Bjørnstad</strong> che si svilupperà nei locali della <strong>Tipografia Grifani-Donati </strong>di Città di Castello.</p> <p>Torneranno poi sul palcoscenico del Festival delle Nazioni anche i ragazzi dell’<strong>Ensemble degli Itinerari didattici musicali</strong>, il progetto formativo fiore all’occhiello della manifestazione tifernate: il concerto quest’anno sarà a cura della Scuola secondaria di primo grado statale Dante Alighieri-Giovanni Pascoli (Città di Castello, Teatro degli illuminati, 9 settembre ore 18.00).&nbsp;</p> <p><a href="/documents/20126/4596212/Festival+delle+Nazioni+54_Programma.pdf/622071ca-a974-d6f9-749a-af2c052c77f5?t=1624355460624"><strong>Programma</strong></a></p> <p><strong>Per informazioni</strong>:<br /> tel. +39 075 8521142<br /> <a href="https://www.festivalnazioni.com/" target="_blank"><strong>www.festivalnazioni.com</strong></a></p>
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Alla Norvegia, e alla sua cultura musicale, è dedicata la 54° edizione del Festival delle Nazioni, in programma a Città di Castello dal 20 agosto al 18 settembre. Alla Norvegia, e alla sua cultura musicale, è dedicata la 54° edizione del Festival delle Nazioni, in programma a Città di Castello dal 20 agosto al 18 settembre. Alla Norvegia, e alla sua cultura musicale, è dedicata la 54° edizione del Festival delle Nazioni, in programma a Città di Castello dal 20 agosto al 18 settembre.