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Gubbio
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<p>Dal <strong>4 dicembre</strong> al <strong>9 gennaio</strong> <strong>Fabrizio Milesi Atelier</strong> a <a href="https://www.umbriatourism.it/it/gubbio" target="_blank"><strong>Gubbio</strong></a>, una <strong>Temporary Gallery</strong> dedicata alla promozione e alla valorizzazione dei linguaggi contemporanei di <strong>arte</strong>, <strong>design</strong>, <strong>architettura </strong>e <strong>fotografia</strong>, espone il lavoro visuale di <strong>Roberto Ghezzi</strong> e <strong>Antonio Massarutto</strong> e le sperimentazioni sonore di <strong>Massimiliano Pambianco</strong>.&nbsp;</p> <p>Nata da una idea di <strong>Fabrizio Milesi </strong>e il suo studio, a cura di <strong>Mara Predicatori</strong>, storica e critica d’arte, <strong><em>TIMELAND_ Il divenire del paesaggio</em></strong> intende offrire al pubblico un’esperienza estetica capace di far riflettere su alcuni snodi del <strong>rapporto uomo-natura</strong> e sul potente strumento del tempo quale matrice che impone nuovi sensi e visioni anche del “naturale”.&nbsp;</p> <p><strong>Roberto Ghezzi</strong> mostrerà una serie di lavori su tela ed alcune installazioni artistiche nate dall’azione diretta della <strong>terra</strong>, dell’<strong>acqua</strong>, dell’<strong>aria</strong> e degli <strong>esseri viventi</strong> che la colonizzano e che, in quanto trascrizioni diretta della natura, prendono il nome di <strong>Naturografia</strong>. Con il suo singolare processo creativo, Ghezzi sembra voler in qualche modo cristallizzare l’essenza dei luoghi facendo operare direttamente i suoi elementi sulle superfici che predispone. Il tempo costruttore in esse, metaforicamente, disegna l’inesausto tentativo umano di carpire i segreti della natura in trame di <strong>muffe</strong>, f<strong>oglie caduche</strong>, <strong>parassiti </strong>e <strong>microcosmi </strong>dalle cromie e texture di intenso fascino.</p> <p>Le creature scultoree di <strong>Antonio Massarutto</strong> sono, invece, animali realistici e dai caratteri fisionomici ben delineati ma, allo stesso tempo, creature quasi leggendarie. Nella loro effimera struttura di legni intrecciati o reti metalliche, essi raccontano sia l’esattezza organica delle fiere che abitano i reali paesaggi naturali, sia la eco della loro esistenza mitologica. L’<em><strong>opera zoologica</strong></em>&nbsp;di &nbsp;Massarutto, sembra infatti far rivivere in chiave contemporanea e per il contemporaneo, la potente suggestione degli animali – esseri ad un tempo sovraumani e subumani – delle tradizioni popolari, come a richiamare alla necessità di un ritorno ad un’istintualità primigenia. La medesima con cui egli forgia le sue opere.</p><p><strong>Massimiliano Pambianco</strong> infine, con i suoi <strong>Algoritmi musicali </strong>fatti di modulazioni di suoni e parole, restituirà nella forma astratta e concreta ad un tempo della musica elettronica una trama di riflessioni intorno ai temi della transizione ecologica e sostenibilità e la più generale trasformazione culturale dei nostri tempi. Egli lo farà sia con un intervento performativo in occasione dell’opening della manifestazione, sia producendo tracce sonore in permanenza all’interno della galleria.</p> <p><strong><em>TIMELAND_ Il divenire del paesaggio</em></strong>, tramite la suggestione dell’<strong>arte contemporanea</strong>, vuol dunque non solo sottolineare la centralità del dibattito sul naturale nel tempo contemporaneo, ma evocare l’importante ruolo del tempo nel forgiare i diversi rapporti ermeneutici di distruzione e creazione fra uomo-natura e paesaggio. In sostanza, l’ennesimo tentativo, inutilmente ambizioso perché sempre &nbsp;irrisolto - ma proprio per questo sublime - di interrogarsi sull’<strong>Uomo</strong> come tutto – e nulla – della <strong>Natura</strong>.</p> <p><em>Genere</em>: Mostra di arte contemporanea<br /> <em>Ideazione</em>: Fabrizio Milesi<br /> <em>A cura di</em>: Mara Predicatori<br /> <em>Sede</em>: Fabrizio Milesi Atelier Temporary Gallery, Palazzo Accoramboni, Corso Garibaldi 24,<br /> 06024 Gubbio<br /> <em>Date</em>: dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022<br /> <em>Orari</em>: dalle 16.00 alle 20.00</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:&nbsp;<br /> +39 340 8420075 - atelier@fabriziomilesi.com<br /> <a href="https://fabriziomilesiatelier.com/" target="_blank">www.fabriziomilesiatelier.com</a></p> <p>Dal <strong>4 dicembre</strong> al <strong>9 gennaio</strong> <strong>Fabrizio Milesi Atelier</strong> a <a href="https://www.umbriatourism.it/it/gubbio" target="_blank"><strong>Gubbio</strong></a>, una <strong>Temporary Gallery</strong> dedicata alla promozione e alla valorizzazione dei linguaggi contemporanei di <strong>arte</strong>, <strong>design</strong>, <strong>architettura </strong>e <strong>fotografia</strong>, espone il lavoro visuale di <strong>Roberto Ghezzi</strong> e <strong>Antonio Massarutto</strong> e le sperimentazioni sonore di <strong>Massimiliano Pambianco</strong>.&nbsp;</p> <p>Nata da una idea di <strong>Fabrizio Milesi </strong>e il suo studio, a cura di <strong>Mara Predicatori</strong>, storica e critica d’arte, <strong><em>TIMELAND_ Il divenire del paesaggio</em></strong> intende offrire al pubblico un’esperienza estetica capace di far riflettere su alcuni snodi del <strong>rapporto uomo-natura</strong> e sul potente strumento del tempo quale matrice che impone nuovi sensi e visioni anche del “naturale”.&nbsp;</p> <p><strong>Roberto Ghezzi</strong> mostrerà una serie di lavori su tela ed alcune installazioni artistiche nate dall’azione diretta della <strong>terra</strong>, dell’<strong>acqua</strong>, dell’<strong>aria</strong> e degli <strong>esseri viventi</strong> che la colonizzano e che, in quanto trascrizioni diretta della natura, prendono il nome di <strong>Naturografia</strong>. Con il suo singolare processo creativo, Ghezzi sembra voler in qualche modo cristallizzare l’essenza dei luoghi facendo operare direttamente i suoi elementi sulle superfici che predispone. Il tempo costruttore in esse, metaforicamente, disegna l’inesausto tentativo umano di carpire i segreti della natura in trame di <strong>muffe</strong>, f<strong>oglie caduche</strong>, <strong>parassiti </strong>e <strong>microcosmi </strong>dalle cromie e texture di intenso fascino.</p> <p>Le creature scultoree di <strong>Antonio Massarutto</strong> sono, invece, animali realistici e dai caratteri fisionomici ben delineati ma, allo stesso tempo, creature quasi leggendarie. Nella loro effimera struttura di legni intrecciati o reti metalliche, essi raccontano sia l’esattezza organica delle fiere che abitano i reali paesaggi naturali, sia la eco della loro esistenza mitologica. L’<em><strong>opera zoologica</strong></em>&nbsp;di &nbsp;Massarutto, sembra infatti far rivivere in chiave contemporanea e per il contemporaneo, la potente suggestione degli animali – esseri ad un tempo sovraumani e subumani – delle tradizioni popolari, come a richiamare alla necessità di un ritorno ad un’istintualità primigenia. La medesima con cui egli forgia le sue opere.</p><p><strong>Massimiliano Pambianco</strong> infine, con i suoi <strong>Algoritmi musicali </strong>fatti di modulazioni di suoni e parole, restituirà nella forma astratta e concreta ad un tempo della musica elettronica una trama di riflessioni intorno ai temi della transizione ecologica e sostenibilità e la più generale trasformazione culturale dei nostri tempi. Egli lo farà sia con un intervento performativo in occasione dell’opening della manifestazione, sia producendo tracce sonore in permanenza all’interno della galleria.</p> <p><strong><em>TIMELAND_ Il divenire del paesaggio</em></strong>, tramite la suggestione dell’<strong>arte contemporanea</strong>, vuol dunque non solo sottolineare la centralità del dibattito sul naturale nel tempo contemporaneo, ma evocare l’importante ruolo del tempo nel forgiare i diversi rapporti ermeneutici di distruzione e creazione fra uomo-natura e paesaggio. In sostanza, l’ennesimo tentativo, inutilmente ambizioso perché sempre &nbsp;irrisolto - ma proprio per questo sublime - di interrogarsi sull’<strong>Uomo</strong> come tutto – e nulla – della <strong>Natura</strong>.</p> <p><em>Genere</em>: Mostra di arte contemporanea<br /> <em>Ideazione</em>: Fabrizio Milesi<br /> <em>A cura di</em>: Mara Predicatori<br /> <em>Sede</em>: Fabrizio Milesi Atelier Temporary Gallery, Palazzo Accoramboni, Corso Garibaldi 24,<br /> 06024 Gubbio<br /> <em>Date</em>: dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022<br /> <em>Orari</em>: dalle 16.00 alle 20.00</p> <p><strong>Per informazioni</strong>:&nbsp;<br /> +39 340 8420075 - atelier@fabriziomilesi.com<br /> <a href="https://fabriziomilesiatelier.com/" target="_blank">www.fabriziomilesiatelier.com</a></p>
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Il divenire del paesaggio in Roberto Ghezzi | Antonio Massarutto | Massimiliano Pambianco Il divenire del paesaggio in Roberto Ghezzi | Antonio Massarutto | Massimiliano Pambianco Il divenire del paesaggio in Roberto Ghezzi | Antonio Massarutto | Massimiliano Pambianco