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Al tempo di Canova. Un itinerario umbro. Al tempo di Canova. Un itinerario umbro. Al tempo di Canova. Un itinerario umbro.
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<p>L’Umbria celebra il grande scultore <strong>Canova,</strong> uno dei maggiori esponenti del Neoclassicismo, dando vita ad una mostra in due sedi espositive del centro storico di Perugia: <strong><a href="https://www.umbriatourism.it/it/-/musa-museo-dell-accademia-delle-belle-arti-di-perugia">MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti</a> </strong>e <strong><a href="https://www.umbriatourism.it/-/palazzo-baldeschi-al-corso">Palazzo Baldeschi al Corso.</a></strong></p> <p>La mostra, incentrata sul <strong>nucleo dei gessi canoviani </strong>conservati al MUSA di Perugia, tra i quali <em>Le tre Grazie</em>, donate dallo stesso scultore nel 1822, ha&nbsp;lo scopo di valorizzarne il contesto artistico e culturale, facendo emergere una rete di relazioni e di corrispondenze&nbsp;che dimostrano quanto l'identità artistica e culturale dell'Umbria sia partecipe&nbsp;di quella <strong><em>felice rivoluzione delle arti</em></strong> che ebbe in Canova un protagonista assoluto.&nbsp;</p> <p>Sette sono le sezioni tematiche:<strong> L’Umbria pontificia; La stagione napoleonica; Il paesaggio; Canova e l’Accademia di Belle Arti di Perugia; «Un’altra linea di bello»: verso il Purismo; Le incisioni; L’eredità di Canova.</strong></p> <p>La vera sorpresa della mostra arriva da una delle opere lasciate in eredità all’Accademia di Belle Arti di Perugia dal fratellastro di Canova, Giovanni Battista Sartori, la colossale testa del cavallo, modello del monumento equestre a Ferdinando I di Borbone, una delle ultime opere del grande scultore. In questa occasione verrà riscoperta con la sua esposizione a Palazzo Baldeschi in un inedito confronto con la testa del cavallo del Marco Aurelio, il calco fatto eseguire e preso a modello da Canova.</p> <p>Tra gli artisti presentati in mostra, insieme a <strong>Canova, Giuseppe Valadier, Vincenzo Pacetti, Carlo Labruzzi, Pietro Labruzzi, Cristoforo Unterperger, Abraham-Louis-Rodolphe Ducros, Stefano Tofanelli, Tommaso Maria Conca, Pietro Benvenuti, Vincenzo Camuccini, Jean-Baptiste Wicar, Tommaso Minardi, Giovanni Sanguinetti.</strong></p><p>Per accedere alle due sedi espositive sono previsti due biglietti di ingresso distinti. Palazzo Baldeschi e il MUSA applicano una riduzione reciproca sui biglietti: il visitatore che si presenterà in una delle sedi della mostra con il biglietto dell’altra avrà diritto all’ingresso ridotto.</p> <p>L’Umbria celebra il grande scultore <strong>Canova</strong>, uno dei maggiori esponenti del Neoclassicismo, dando vita ad una mostra in due sedi espositive del centro storico di Perugia: <strong>MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti </strong>e<strong> Palazzo Baldeschi al Corso.</strong></p> <p>La mostra, incentrata sul nucleo dei gessi canoviani conservati al MUSA di Perugia, tra i quali <em>Le tre Grazie</em>, donate dallo stesso scultore nel 1822, ha&nbsp;lo scopo di valorizzarne il contesto artistico e culturale, facendo emergere una rete di relazioni e di corrispondenze&nbsp;che dimostrano quanto l'identità artistica e culturale dell'Umbria sia partecipe&nbsp;di quella <em><strong>felice rivoluzione delle arti </strong></em>che ebbe in Canova un protagonista assoluto.&nbsp;</p> <p>Sette sono le sezioni tematiche: <strong>L’Umbria pontificia; La stagione napoleonica; Il paesaggio; Canova e l’Accademia di Belle Arti di Perugia; «Un’altra linea di bello»: verso il Purismo; Le incisioni; L’eredità di Canova.</strong></p> <p>La vera sorpresa della mostra arriva da una delle opere lasciate in eredità all’Accademia di Belle Arti di Perugia dal fratellastro di Canova, Giovanni Battista Sartori, <strong>la colossale testa del cavallo</strong>, modello del monumento equestre a Ferdinando I di Borbone, una delle ultime opere del grande scultore. In questa occasione verrà riscoperta con la sua esposizione a Palazzo Baldeschi in un inedito confronto con la testa del cavallo del Marco Aurelio, il calco fatto eseguire e preso a modello da Canova.</p> <p>Tra gli artisti presentati in mostra, insieme a <strong>Canova, Giuseppe Valadier, Vincenzo Pacetti, Carlo Labruzzi, Pietro Labruzzi, Cristoforo Unterperger, Abraham-Louis-Rodolphe Ducros, Stefano Tofanelli, Tommaso Maria Conca, Pietro Benvenuti, Vincenzo Camuccini, Jean-Baptiste Wicar, Tommaso Minardi, Giovanni Sanguinetti.</strong></p><p>Per accedere alle due sedi espositive sono previsti due biglietti di ingresso distinti. Palazzo Baldeschi e il MUSA applicano una riduzione reciproca sui biglietti: il visitatore che si presenterà in una delle sedi della mostra con il biglietto dell’altra avrà diritto all’ingresso ridotto.</p>
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n4:titolo_testo
Fino all'8 Gennaio 2023, il MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti e Palazzo Baldeschi al Corso aprono le porte a un’ampia rassegna dedicata al grande scultore nel bicentenario della morte. Fino al 1 Novembre, il MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti e Palazzo Baldeschi al Corso aprono le porte a un’ampia rassegna dedicata al grande scultore nel bicentenario della morte. Fino al 1 Novembre, il MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti e Palazzo Baldeschi al Corso aprono le porte a un’ampia rassegna dedicata al grande scultore nel bicentenario della morte.